TRA LE NUVOLE

massa d'aria spinge il cielo verso l'alto, turbinio di foglie e fronde ed un respiro profondo, e quieto

Eccomi

Utente: contrabasso
Scegli una musica, scegli il tuo volto, dai un nome ad ogni pensiero...catturandoli rimarrà tra le tue dita la polvere sottile che li faceva volare.

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Foto Recenti

Archivio

oggi
novembre 2007
settembre 2007
giugno 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
luglio 2006
febbraio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005

Categorie

Feeds

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte

martedì, 06 novembre 2007
Attento: il cane scappa

Nel gorgo di comune inconsapevolezza

Mentre mancavano poche ore alla tua morte

Io, ti portai da leggere Madame Bovary; non ti piacque.

Tu, mi chiedesti una crema per la couperose.

Postato da: contrabasso a 08:56 | link | commenti (4) |

venerdì, 28 settembre 2007
Non so

Accarezzo il corpo di questo serpente

Che se percorro al contrario oppone resistenza con le squame

Pesci morti o anguille

Acque smosse e fiumi

Scorrono e strisciano

Bevo dagli agrumi

Succhi aspri e ricordi dolci.

 

Postato da: contrabasso a 15:12 | link | commenti (5) |

venerdì, 29 giugno 2007
Fregàti

L'amore é il modo di fregar la morte - come dice Ligabue - o é il modo che ha la morte per fregarci davvero?

Postato da: contrabasso a 14:49 | link | commenti (6) |

lunedì, 11 giugno 2007
Supermercati

Veloci veloci veloci

guarda, confronta, infila nel carrello

fazzoletti

Tempo Tempo Tempo

Quanto sprecato per calcolare il centesimo in più o in meno?

Euro al chilo

calorie

frastuono

Le signorine sorridono ammiccanti

nei loro improbabili taglierini dai colori sgargianti

Taglierini all’uovo...buoni...ma c’é la panna saranno compatibili con la dieta?

66 -  63  - 61

la vita si assottiglia

quasi quasi li gioco al lotto

Quanto si assottiglia così la vita?

Postato da: contrabasso a 16:36 | link | commenti (4) |

Abbandoni

Smettere di seguire se stessi

Ed avvertire poi solo un groviglio inesplicabile di disagio

Legato a questioni etiche irrisolte

Pulsioni sessuali taciute

Interessi ignorati

Angustia per il distacco tra le tragedie del mondo

E questa quotidianità rintanata in se stessa

Quanto ci vuole così perchè sui figli venga caricato ogni impulso di vita?

E quanto male si rischia di fare?

Postato da: contrabasso a 14:38 | link | commenti (4) |

mercoledì, 18 aprile 2007
Tic Tac

I miei sistemi di rilevazione del tempo non si sono ancora allineati:

hanno portato avanti una loro forma di ribellione personalissima all’ora legale.

Così per qualche settimana il disordine ha regnato sovrano; sempre più complesso, man mano che  qualcuno di loro cedeva ed occorreva ricordarsi: quale orologio si é inquadrato e quale continua la sua lotta? Chi si é adeguato al resto del mondo?

Ora c’é un solo superstite, giace sempre sul comodino – io non amo portare addosso un oggetto che  ha un ritmo così assoluto ed invariabile.

Lo guardo solo di notte, quando le percezioni sono ancora più confuse tra il sonno e la miopia galoppante: mi fa quasi tenerezza, meccanico e digitale insieme; forse lo lascerò così, come un altro punto di vista.

 

Postato da: contrabasso a 10:14 | link | commenti (5) |

martedì, 03 aprile 2007
Musica e denti

Tu detti il ritmo

l’assenza e la presenza

respirando piano

a volte a fondo

o affondo?

nell’atmosfera rarefatta dei fianchi assenti

Perchè fianchi e fiancheggiare vorrei

reati e ritorni e raccapriccio

Selvaggio raccapriccio

Digrignare di denti e pupille dilatate

Paura e sangue che corre veloce

Poi pace.

Postato da: contrabasso a 10:29 | link | commenti (10) |

mercoledì, 14 marzo 2007
Il piacere delle mani

Mani

Quelle che disegnano cerchi regolari sulla testa

Mentre l’acqua scivola nel collo ed attorno é rumore di phon e vociare di donne

Gesti precisi e ripetitivi

Così il corpo si rilassa contagiato da quel tocco.

Mani

Quelle del sarto che pizzica la stoffa sui fianchi per prendere la misura

Assestano la piega, danno un colpetto sulla spalla per vedere come cade

Ed il tuo corpo rimane lì placido appena risvegliato dal contatto casuale.

Mani

Quelle che tengono aperte le palpebre mentre l’occhio ti fissa attraverso una macchina:

“Apri e chiudi” “Spalanca”; e poi di nuovo ad armeggiare attorno alla tua pelle

Ed anche lì, nel buio del laboratorio, il corpo trova una sua pace nella ripetizione dei gesti e delle sensazioni.

Le mani che ruotano attorno al tuo corpo, ma non é il corpo che vogliono.

Ed il corpo allora sa arrendersi: oggetto per casualità e non per scambio.

Postato da: contrabasso a 08:59 | link | commenti (3) |

mercoledì, 21 febbraio 2007
Arancio

Non ci sono membrane

Né specchi

Solo contatto di carne

Tempo e spazio senza riferimenti: cancellati o in viaggio? E per dove?

Un punto luminoso si espande.

Postato da: contrabasso a 09:04 | link | commenti (13) |

giovedì, 08 febbraio 2007
Liscio

Tasto con cautela il muro nel buio

Solo la punta delle dita

il luogo é conosciuto

ma le fantasie notturne mi hanno disperso

E se dietro quest’angolo

all’improvviso

apparisse quella faccia?

Non ai miei occhi

ma nel caldo della pelle

pulsante

viva?

Corro lungo il ricordo di quel corridoio

Mille mani si allungano dalle porte spalancate

Bocche nel buio pronte a divorare

La salvezza é posare la mano su quel piano

E del ritorno mai nessun ricordo.

Postato da: contrabasso a 11:41 | link | commenti (6) |